TAVI, Transcatheter Aortic Valve Implant


Che cosa è, a che cosa serve?

 
  Questa procedura ha lo scopo di curare la stenosi aortica e migliorare la funzione cardiaca senza rimuovere la valvola aortica nativa che si è ammalata (stenotica). La procedura consiste nell’inserimento di una bioprotesi valvolare all’interno della valvola aortica nativa, con procedure percutanee guidate con l’ausilio delle immagini su monitor (fluoroscopia e/o ecocardiografia trans esofagea). L’impianto della protesi viene eseguito in una sala operatoria particolare chiamata “sala operatoria ibrida”. La bioprotesi valvolare è costituita da tessuto animale ed è montata su un apposito sistema in grado di posizionarla a cielo chiuso (senza cioè aprire lo sterno) e senza utilizzo di suture. Ad oggi, la procedura di impianto valvolare aortico transcatetere (Tavi) è praticata con due principali modalità di accesso al cuore: via trans femorale e via trans apicale. La prima avviene attraverso l’arteria femorale mentre la seconda, attraverso l’apice del muscolo cardiaco, raggiunto attraverso una piccola incisione sul torace sinistro (mini-toracotomia). Qualsiasi indicazione sul tipo di intervento da eseguire viene data solo ed esclusivamente da un team medico (cardiochirurgo, cardiologo emodinamista ed ecocardiografista) alla luce di una visita e di determinati esami strumentali.  
 

Che cos’è la stenosi aortica?

 
  La valvola aortica è una valvola unidirezionale che permette il flusso del sangue dal cuore a tutto l’organismo. Quando la valvola non si apre bene, essa causa un’ostruzione (stenosi) alla fuoriuscita del sangue dal cuore e quest’ultimo dovrà fare uno sforzo sempre maggiore per mantenere costante l’apporto di sangue all’organismo. La stenosi aortica è una condizione patologica molto comune nei paesi occidentali, in special modo tra la popolazione anziana. Se non trattata, la naturale evoluzione della malattia sintomatica è causa di morte nel 50 % dei pazienti dopo un paio d’anni dall’inizio dei sintomi. La terapia chirurgica classica è il trattamento ottimale ma l’incidenza di complicanze postoperatorie nei pazienti anziani e fragili hanno determinato lo sviluppo di nuove metodiche alternative, meno invasive e che consentono un recupero migliore e più veloce: il Tavi.  
 

Che cos’è una sala operatoria ibrida?

 
  La sala operatoria ibrida o multifunzionale è una sala operatoria cardiochirurgica a tutti gli effetti in cui sono presenti numerosi strumenti altamente tecnologici che rendono possibile nello stesso tempo la realizzazione di diagnosi, talora complesse, attraverso l’utilizzo di una serie di tecniche di imaging che possono anche guidare le procedure interventistiche e, al momento necessario, fornire anche un controllo immediato del risultato ottenuto senza che il paziente venga trasferito in piu sale. Si tratta quindi di un ambiente estremamente tecnologizzato, in cui l'alta specialità di ogni operatore viene messa al servizio di uno stesso malato, per risolvere uno o più problemi cardio-vascolari.  
 

Che cos’è la valvuloplastica?

 
 
Per valvuloplastica si intende una procedura attraverso cui si riapre la valvola malata. Questa procedura viene eseguita attraverso il gonfiaggio di un palloncino che dilata la valvola stenotica forzandone l’apertura. La valvuloplastica aortica isolata è un’opzione meno invasiva rispetto alla sostituzione valvolare chirurgica ma può offrire una diminuzione dei sintomi solo per un breve periodo (palliativa). Durante la procedura di Tavi viene sempre eseguita per favorire l’alloggiamento della bioprotesi valvolare, prima di procedere all’impianto. In casi molto complessi ed urgenti, la valvuloplastica può essere eseguita come palliativo momentaneo. Quando eseguita isolatamente la procedura viene condotta sempre in anestesia locale attraverso l’arteria femorale in una sala operatoria ibrida.
 
 

Impianto di valvola aortica trans femorale

 
 

La procedura viene generalmente eseguita in anestesia locale ed è suddivisibile in due fasi: la valvuloplastica e l’impianto della bioprotesi valvolare. Come è stato precedentemente spiegato, la valvuloplastica viene eseguita per aprire la valvola aortica nativa e permettere, successivamente, l’alloggiamento della protesi. Attraverso una serie di cateteri, un palloncino viene posizionato attraverso la valvola aortica e gonfiato a pressione, determinando così l’apertura della valvola aortica (valvuloplastica). Una volta rimosso il palloncino utilizzato per aprire la valvola aortica malata, viene inserito un secondo sistema che servirà a rilasciare la bioprotesi valvolare. Tale sistema viene portato in posizione sotto guida fluoroscopica fino a livello valvolare e, sempre sotto visione diretta,  posizionato attraverso la valvola aortica nativa. Ottenuto un adeguato posizionamento si gonfia il pallone su cui e’ stata preparata la protesi. Il pallone gonfiandosi distende lo stent metallico al cui interno si trovano i lembi della protesi biologia. Una volta sgonfiato il palloncino lo stent rimane disteso mantenendo in sede la protesi valvolare che funzionerà esattamente come una valvola aortica normale.

   
   
 

Impianto di valvola aortica trans apicale

 

La procedura viene eseguita in anestesia generale. Viene effettuata una piccola incisione toracica per esporre l’apice cardiaco. Attraverso questo, vengono inseriti tutti i cateteri e le guide necessarie per la realizzazione - come nella procedura trans femorale - della valvuloplastica prima e poi dell’impianto della protesi. La valvuloplastica viene eseguita per aprire la valvola aortica nativa e permettere l’alloggiamento della protesi che verrà impiantata successivamente. Attraverso una serie di cateteri un palloncino viene posizionato attraverso la valvola aortica e gonfiato a pressione, determinando così l’apertura della valvola aortica stessa. Questo palloncino viene quindi rimosso e sempre attravero l’apice cardiaco viene inserito un secondo sistema che servirà a rilasciare la bioprotesi valvolare. Tale sistema viene portato sotto guida fluoroscopica fino a livello valvolare e posizionato attraverso la valvola aortica. Ottenuto un adeguato posizionamento si gonfia il pallone su cui è stata preparata la protesi. Il pallone gonfiandosi distende lo stent metallico al cui interno si trovano i lembi della protesi biologia. Una volta sgonfiato il palloncino lo stent rimane disteso mantenendo in sede la protesi valvolare che funzionerà esattamente come una valvola aortica normale

 
     
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