Per il Paziente - Fibrillazione Atriale

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CHE COSA E' LA FIBRILLAZIONE ATRIALE?

La Fibrallazione Atriale (FA) è una tachiaritmia sopraventricolare caratterizzata da attivazione atriale non coordinata con assenza dell'onda P all'elettrocardiogramma (ECG), di un'effettiva contrazione atriale e conseguente deterioramento della funzione cardiaca.
In passato la FA era considerata una aritmia benigna, ma i dati scientifici a tutt'oggi disponibili hanno dimostrato l'importanza del suo trattamento. Numerosi sono i lavori scientifici che dimostrano i buoni risultati ottenuti nel trattamento chirurgico della (FA) isolata o in associazione ad altre patologie cardiache, quali le valvulopatie e la cardiopatia ischemica.
Il ritmo ventricolare poco controllato, sia a riposo che sotto sforzo, o l'irregolarità della risposta ventricolare all'alta frequenza dei battiti atriali con conseguente variabilità del riempimento ventricolare causano sintomi tipici quali palpitazioni, sincope dispnea ed intolleranza allo sforzo.
Questa aritmia produce una serie di complicanze cliniche che si possono ricondurre a tre principali fattori:

1. L'irregolarità del battito cardiaco che causa al paziente ansietà ed irritabilità
2. La perdita del sincronismo atrio-ventricolare con conseguente compromissione emodinamica fino allo scompenso cardiaco
3. La stasi ematica in atrio sn che aumenta la possibilità di eventi tromboembolici (ICTUS,TIA).

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COME SI CURA ?
L' attuale strategia nel trattamento della FA comprende: l' uso di farmaci antiaritmici, che presentano una percentuale di fallimento del 60% a due anni; la cardioversione elettrica, che in caso di fallimento presuppone l' uso di anticoagulanti che comportano un aumento della morbilità; l' ablazione transcatetere percutanea, che presenta un alta percentuale di successo a breve termine ma un alta incidenza di ricomparsa di FA e di stenosi delle vene polmonari; e la chirurgia.
In letteratura è stato dimostrato da più fonti che il trattamento chirurgico della fibrillazione atriale ha ridotto la mortalità e la morbilità a breve e medio termine migliorando la qualità di vita dei pazienti trattati e ha
 

diminuito i costi di degenza ospedaliera.

La tecnica chirurgica per l' eliminazione della fibrillazione atriale si basa sulla creazione di blocchi alla conduzione dei battiti anomali che danno origine a questa aritmia. Questi blocchi determinano la formazione di un labirinto (MAZE), da cui il nome della tecnica chirurgica, attraverso il quale solo i batti cardiaci regolari possono passare.

LA TECNICA CHIRURGICA
Per creare questi blocchi di conduzione vengono usate diverse fonti di energia che agiscono sul tessuto cardiaco. L' energia che viene usata in questo istituto è la radiofrequenza.
L'ablazione con radiofrequenza usa un'alternanza di corrente per riscaldare il tessuto, creando un insulto termico che determina una linea di interruzione della conduzione elettrica. I vantaggi dell'ablazione con la radiofrequenza sono il ridotto tempo di applicazione, la possibilità di ottenere una lesione lunga e lineare con poche applicazioni, la visualizzazione continua durante l'applicazione e la possibilità di applicazione a livello epicardico. Una volta raggiunta la transmuralità, l'effetto delle lesioni da radiofrequenza è uguale a quello ottenuto con la maggior parte delle altre tecniche con l'ablazione effettiva del muscolo atriale, un effetto antiaritmico ed un attività pro-aritmica non significativa della cicatrice.
Vengono usati due sistemi per l' erogazione della radiofrequenza al tessuto cardiaco, un sistema unipolare ed uno bipolare che si completano a vicenda per consentire l' esecuzione delle linee di lesione. I vantaggi sono rappresentati da una rapidità di applicazione, mantenimento dell'integrità del tessuto, riduzione del rischio di sanguinamento.
La ricomparsa di FA, che può essere convertita in ritmo sinusale per mezzo di farmaci antiaritmici o mediante cardioversione elettrica nel primo mese o entro sei mesi dalla procedura, non è considerata un fallimento della tecnica. Questo perchè‚ la causa principale è rappresentata da squilibri neuro-ormonali e da processi infiammatori del pericardio nell' immediato post-operatorio.

INDICAZIONE CHIRURGICA
L' indicazione a questa procedura è la presenza di FA parossistica, persistente o permanente da più di sei mesi che non regredisce dopo trattamento farmacologico o\e cardioversione elettrica in pazienti che devono effettuare un intervento cardiochirurgico per altre patologie.

RISCHI OPERATORI
Finora non sono state associate grosse complicanze all'uso delle microonde in cardiochirurgia. Il rischio operatorio è principalmente relativo al tipo di intervento cardiochirurgico associato alla procedura.



 
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