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TRATTAMENTO ENDOVASCOLARE NELLA PATOLOGIA DELL'AORTA TORACICA DISCENDENTE
L’aorta è la più importante arteria di conduzione del sangue all’organismo e origina dal cuore. Tra le arterie che originano dall’aorta alcune originano dall’arco aortico e irrorano il distretto cerebrale e gli arti superiori (i cosiddetti “tronchi sovraaortici”); le arterie intercostali originano dall’aorta toracica discendente e irrorano il midollo spinale; infine le arterie viscerali (tripode celiaco, arteria mesenterica superiore e arterie renali) dal tratto toraco–addominale si portano a irrorare tutti gli organi addominali. L’aorta toracica e toraco – addominale può essere colpita da malattie congenite (esempio: stenosi istmica, cioè un restringimento dell’aorta nel tratto al di sotto dell’origine della succlavia; sindrome di Marfan, con debolezza della parete e sua dilatazione) o più comunemente da malattie acquisite, quali gli aneurismi, cioè dilatazioni del diametro dell’aorta; le dissecazioni, cioè slaminamenti della parete dell’aorta e, meno frequenti, le lesioni post–traumatiche della parete aortica (rotture). A seconda della sede si possono distinguere aneurismi dell’aorta ascendente, dell’arco, dell’aorta toracica discendente e toraco–addominale.
Così pure le dissezioni possono colpire tratti differenti di aorta (o solo ascendente o solo discendente o tutta l’aorta) e vengono classificati in due tipi A e B secondo la più recente classificazione della Stanford University (schema 3). Le rotture aortiche più frequentemente interessano il primo tratto dell’aorta toracica discendente. Gli aneurismi sono delle dilatazioni superiori al doppio del diametro regolare dell’aorta e si verificano in seguito ad una degenerazione delle fibre elastiche della parete. |
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Possono interessare tratti brevi di arteria o , più frequentemente, coinvolgere lunghi segmenti. Talora colpiscono tutta l’aorta, che viene definita “megaaorta”.La normale evoluzione della malattia comporta il graduale aumento della dilatazione della parete, l’apposizione di trombi all’interno ed infine la rottura dell’aorta.
La diagnosi di aneurisma viene ottenuta con l’esecuzione di TAC con mezzo di contrasto, angiografia, ecografia transesofagea. In urgenza, quando è possibile, si esegue solo una TAC con mezzo di contrasto. Recentemente sia per malattie aneurismatiche, dissecate e traumatiche dell’aorta toracica è stato proposto l’uso di endoprotesi, che senza richiedere l’aggressione chirurgica, occupato il lume dell’aorta ammalata impedendone la rottura. |
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